Kim Jong-un, dieci ore al massimo per ucciderlo

Il generale Jean: 'Attacco preventivo alla Corea del Nord in 10 ore, o sarà disastro'.

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Il generale Jean: 'Attacco preventivo alla Corea del Nord in 10 ore, o sarà disastro'.
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Carlo Jean, già generale di Corpo d'armata e oggi docente di studi strategici alla Facoltà di Scienze Politiche dell'Università Luiss di Roma, ha spiegato in un'intervista sul Quotidiano Nazionale i pericoli di un attacco preventivo alla #corea del nord per neutralizzare il dittatore Kim Jong-un. L'arsenale nordcoreano deve essere distrutto in sole dieci ore, altrimenti #Kim Jong-un farebbe scattare la #guerra nucleare con conseguenze disastrose per Seul. La Corea del Nord, infatti, possiede testate a media gittata sparse in bunker sotterranei che possono colpire subito Seul uccidendo 500 mila persone. Da qui l'importanza di distruggere tutte le sue basi missilistiche in pochissimo tempo.
Intanto, dopo l'ultima provocazione missilistica nordcoreana, gli Stati Uniti e la Corea del Sud hanno fatto esercitazioni militari congiunte con dei caccia che si sono alzati in volo sui cieli della Corea del Sud. Lo ha reso noto in una nota il ministro della difesa sudcoreano.
Ma la notizia che preoccupa di più è che Kim Jong-un [VIDEO] sarebbe pronto ad effettuare il sesto test nucleare nel sito di Punggye-ri. Se ciò avvenisse scatterebbe subito l'offensiva per neutralizzare il dittatore. Inoltre, Kim Jong-un è tornato a minacciare il Giappone. "Il Giappone si autodistruggerà" ha dichiarato il leader nordcoreano tramite l'agenzia di stampa ufficiale nord-coreana, Korean Central news Agency.
Non solo il Giappone, anche la base statunitense di Guam è stata minacciata da Kim Jong-un poco fa.
"Guam è il prossimo bersaglio" ha dichiarato con una provocazione al presidente americano Donald Trump. In una nota il dittatore nordcoreano ha dichiarato che "il razzo caduto nell'oceano vicino al Giappone è un primo passo nelle operazioni militari nel Pacifico e un avvicinamento alla base militare di Guam".
Trump, del resto, aspetta solamente di poter neutralizzare il dittatore e chiede una pressione estrema su Kim Jong-un che lo faccia desistere dai suoi intenti di guerra. Se, però, il dittatore facesse, come sembra, il sesto test nucleare nel sito di Punggye-ri scatterebbe all'istante l'offensiva congiunta di Stati Uniti, Corea del Sud e Giappone. Una soluzione, questa, che non sarebbe certamente indolore.
Intanto il senatore italiano Antonio Razzi si è proposto come ultimo mediatore per la crisi nordcoreana dicendosi disponibile ad andare a trattare con Kim Jong-un per scongiurare la guerra nucleare.