mercoledì 9 agosto 2017

I nove incarichi -LE NOVE VIRTU' DEGLI ANTICHI


I nove incarichi
I nove incarichi sono delle regole di comportamento seguite dagli aderenti al movimento religioso dell'Odinismo: vengono seguite in particolar modo dai membri dell'Odinic rite ( Rito odinico, organizzazione internazionale inglese) e dagli affiliati alla Comunità Odinista (organizzazione fondata nell'Italia settentrionale nel 1994). Queste regole sono state codificate nel 1970 da John Yeowell (Stubba) e da John Gibbs-Bailey (Hoskuld) con le "nove virtù nobili" in quanto caratteristiche dello stile di vita odinista. Nel solco della tradizione eddica, il numero nove riporta alla cosmologia della mitologia norrena ed al noto passo del carme detto "Profezia della Veggente" (Völuspá) nonché al poema Hávamál (Discorso di Hár), laddove viene tramandata la conoscenza delle rune da parte di Odino, appeso al tronco di un albero cosmico per nove giorni e nove notti. Il corpus dei Nove incarichi è ripercorre la falsariga del capitolo XXI della saga dei Völsunga (Saga di Volsung) come segue:
1-Mantenere sincerità e fedeltà nell'amore e devozione all'amico fidato: benché egli mi colpisca, io non gli farò alcun affronto.
2-Mai giurare il falso: grande e grave è la ricompensa per la rottura della parola data.
3-Occuparsi senza sforzo di ciò che è modesto e basso.
4-Ricordare il rispetto che è dovuto all'anzianità.
5-Evitare che ogni cattiveria resti impunita e combattere contro i nemici della Fede, del Volk e della Famiglia: i miei nemici combatterò in campo per non ardere nella mia stessa casa.
6-Andare in soccorso degli amici ma non riporre alcuna fiducia nella parola data da un forestiero.
7-Se sento la parola sciocca di un uomo ubriaco non la seguirò: per molti si cela un dolore e tali cose procurano la morte.
8-Prestare gentile attenzione ai morti: al morto in campo, al morto in mare o al morto di spada.
9-Attenersi ai decreti dell'autorità legittima e sopportare con coraggio e forza i decreti delle Norne.

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Le Nove Virtù degli Antichi
CORAGGIO
Il Coraggio è la Virtù degli Antichi, rappresentata dal Cielo Rosso.
Essere un morgamiano spesso significa scegliere la strada più difficoltosa, quella che costa di più alla persona. Siate preparati, fratelli e sorelle, a fare sacrifici personali per gli ideali e le persone importanti nel vostro cuore.
Questa è la vera essenza del Coraggio.
Coraggio significa anche compiere difficili scelte. Accade a tutti, più spesso di quanto si immagini, di essere messi in condizioni di scegliere tra due ideali, entrambi importanti. Qualche volta, anche le Virtù degli Antichi sono in contrapposizione.
Nello stesso tempo un morgamiano dovrebbe cercare saggezza per riconoscere che la stupidità e il coraggio sono cugini.
Il Coraggio sacro a Morgam non è il Coraggio di chi si getta in una battaglia persa in partenza. Un morgamiano agisce con saggezza e senno, l' impulsività deve essere bandita dal suo spirito, perché l'impulsività è Caos.
Chi confonde il Coraggio di Morgam, con il "coraggio in battaglia" è uno stolto, un morgamiano bigotto. Come potrebbe servire il Lucente, se trovasse la morte in una battaglia inutile?
Vivete a lungo, non rischiate inutilmente nelle vostre battaglie. Se il sacrificio sarà inevitabile, però, immolatevi con gioia, e le porte delle Sfere Celesti vi si apriranno d'innanzi.
Coraggio significa schierarsi dalla parte della verità in ogni caso, invece di soccombere ad una menzogna veloce e facile. Cercate sempre la verità, ma ricordate di amministrare la giustizia con pietà, perché la verità può portare puro dispiacere.
Il Coraggio è la controparte della paura. La paura porta all'ira, l'ira all' odio, l'odio alla sofferenza. La paura è forse il più grande nemico della persona. Un nemico che si cela dentro ad ognuno di noi, nessuno escluso. La paura è al tempo stesso una parte del nostro spirito, e per questo non può essere cancellata. Usate il vostro Coraggio, fratelli e sorelle, per combattere la paura.
Affrontate le prove della vostra vita con questo Coraggio. A volte cadrete, sbaglierete, o avrete paura, ma il Lucente vi sorriderà lo stesso, e vi darà il Coraggio per rimettervi in gioco.
FEDE
L'ottavo Cielo, il Cielo Blu, simboleggia la Fedeltà verso Morgam e verso i propri compagni.

Nel rispetto verso questa Virtù degli Antichi, si concretizza il senso della civiltà: altruismo e solidarietà. Essere fedeli, non comporta solo rispettare i propri amici e la propria consorte. Essere fedeli significa avere a cuore il gruppo. Il fondamento di quella saldezza e di quella costanza che noi ricerchiamo nel gruppo è la Fedeltà: infatti, nulla che sia infido è stabile.
Siate fedeli alla vostra gente, alla vostra terra e al vostro signore. Se questi si macchieranno di malvagità, però, rinnegateli senza indugio: essi non si sono meritati la vostra fedeltà.
Questa Virtù è testimone anche della Fede verso il Lucente.
Che la vostra Fede sia salda, come quella degli Antichi. Cercate sempre di rispettare le Nove Virtù degli Antichi, e di vivere in Verità.
La Fede è la vostra lanterna, per cercare nelle tenebre il sentiero verso i Cieli.
Fratelli e sorelle, che la vostra Fede non sia sterile! Se il compito dei morgamiani si limitasse a rispettare obsoleti dogmi, i morgamiani sarebbero già estinti da molto tempo.
Esistono monaci che vivono da eremiti, soli con la loro fede. Questo è sbagliato! La Fede non è solo nostra: la Fede va condivisa. Un monaco di clausura non è utile alla Causa quanto un devoto laico.
Ciò che dobbiamo fare, è testimoniare il nostro credo con tutto noi stessi. Fungete da esempio per i peccatori, per i non credenti, e anche per i nemici del Bene.
Mettete la vostra Fede in ogni gesto. Quando sarete stanchi, sarà la Fede a darvi forza. Quando sarete impauriti, sarà la Fede ad infondervi coraggio. Quando sarete morti, sarà la vostra Fede a darvi nuova vita, nei Cieli al fianco del Lucente.
Non nascondete mai la vostra Fede! Se essa è salda, è forse l'unica cosa di cui andare orgogliosi.
FORZA
La Forza è la più controversa tra le Virtù degli Antichi.
La Forza è rappresentata nel terzo Cielo: il Cielo Grigio, il colore dell' acciaio.
Molti sono caduti nell'equivoco, e hanno confuso la forza combattiva con la Forza degli Antichi.
La forza in questa accezione è pericolosa! Il suo potere corrompe gli animi e cambia le persone.
Questi sono tempi in cui furbi morgamiani si servono della "loro forza" per portare la "loro giustizia". Sono fratelli che hanno gli occhi chiusi (o che hanno deciso di chiuderli).
Oggi sono fratelli che sbagliano, domani possono essere tiranni che opprimono.
Fratelli e sorelle, non siate stolti, la Forza in questione non è solo quella che sta nel braccio del guerriero, e nemmeno quella che sta nella magia del mago o del chierico.
Con "Forza", gli Antichi intendevano innanzi tutto l'incrollabilità dello spirito. Solo uno spirito forte può combattere i nemici di Morgam e perseguire il Bene.
Un abile ma stolto spadaccino non è forte quanto un saggio ma claudicante contadino.
L'umile monaco missionario è molto più Forte del borioso condottiero.
Solo uno stupido può pensare di combattere il Male con la spada. Egli potrà abbattere un Baaling, ma il Male ha molteplici forme, non solo quella di un temibile demone. Come si può combattere la corruzione con una spada? Come si combatte l'odio, se si è armati di una spada?
Ricordate, fratelli e sorelle, siete voi al servizio del Lucente, non la vostra spada. Voi combattete i nemici del Bene, non il vostro braccio. Spada e braccio sono solo strumenti.
La forza del fisico e della magia non è che un mezzo (alquanto discutibile) della Forza degli Antichi. Senza la Forza di Spirito, la forza materiale è effimera, incapace di abbattere il Male.
Acquistate consapevolezza della vostra Forza, usatela con giudizio. Non sottovalutatevi, né cadete in eccessi!
Il Forte sa riconoscere i propri limiti per non superarli, senza nemmeno essere parsimonioso.
Donate la vostra Forza al servizio del Lucente e di chi vi circonda. La Forza è un dono, ma usarla per sé stessi è da bruti!
Usate questa Forza per difendere voi, i vostri compagni, la vostra Fede e i suoi valori. Usate questa Forza per difendere chi ne è sprovvisto.

GIUSTIZIA
La Giustizia è la condizione fondamentale per lo sviluppo della civiltà.
Senza Giustizia, si avrebbe solo tirannide e guerre infinite.
Gli Antichi ben sapevano tutto ciò, per questo la Giustizia è una delle Nove Virtù. Essa è rappresentata dal Cielo d'Oro.
Fratelli, ricercate sempre la via del "giusto", liberi da pregiudizi ed interessi personali. Riconoscete che la spada della giustizia può essere una cosa terribile, e quindi deve essere utilizzata con umanità e pietà. Se il "giusto" che state cercando è in accordo con quello degli altri, e lo perseguite senza piegarvi alla tentazione di trovarlo con furia, allora guadagnerete riconoscenza al di la dei limiti.
A volte, "Giustizia" è sinonimo di "perdono".
Non siate ottusi: la Giustizia non sempre coincide con la legge.
La legge è una creazione delle persone, atta a salvaguardare gli interessi di un tipo di società.
La Giustizia, invece, è un valore. La Giustizia è atta a preservare il Bene, in ogni caso.
Duemila e più anni di storia del regno, insegnano che spesso è necessario scavalcare la legge per perseguire la Giustizia. Ciò non è peccato, ciò è un atto di coraggio.
Laddove vi siano leggi ingiuste, è dovere di ogni morgamiano attivarsi per modificarle.
La natura della Giustizia è al tempo stesso definita e interpretabile.
Siate vigili, fratelli: molti tendono a fraintendere il valore della Giustizia, per plasmarlo ai loro interessi. Essi sono i primi nemici della Giustizia, più pericolosi del più abile ladro e del più efferato assassino. Questi peccatori potrebbero svolgere funzioni assai diverse nella società: dall'avvocato tendenzioso, al miliziano corrotto, dal padre di famiglia sfruttatore, al mercante avido.
Questi peccatori potrebbero essere ovunque: quelli che siedono negli scranni nobiliari, sono i più pericolosi.
Essi svalutano questa Virtù, facendola divenire meno credibile. La gente perderà fiducia nella Giustizia, e di conseguenza, perderà fiducia nella civiltà.
Fratelli, riponete fiducia nelle istituzioni reali, ma guardatele anche con occhio critico. Tutti possono sbagliare, ma c'è chi sbaglia di proposito.
INTEGRITA'
Il Cielo Arancio rappresenta la Virtù degli Antichi chiamata "Integrità".
E' sacra al Lucente sia l'Integrità fisica che quella spirituale.
Fratelli e sorelle, non abbandonatevi al piacere tanto da corrompere il vostro corpo. Ciò è peccato!
Mangiate con moderazione, non eccedete con gli alcolici, evitate l'uso di droghe. Non offendete il vostro corpo con pratiche autolesioniste.
Sappiate che il vostro corpo è il tempio del vostro spirito. Solo un'anima corrotta può occupare un corpo corrotto.
Diffidate dei dettami crondoriani su Edonismo, Corruzione e Disfacimento. Le anime pure non fanno, della ricerca del piacere effimero, una ragione di vita.
Il vostro corpo è uno strumento del vostro spirito. Come potrà il vostro spirito operare attraverso uno strumento deteriorato?
Siate rispettosi del vostro corpo, seguite i suoi ritmi a seconda della vostra razza.
L'Integrità spirituale si ha, invece, con l'incorruttibilità.
Un morgamiano deve essere impermeabile alla corruzione. I tentativi di renderlo depravato e spiritualmente viziato dovranno lasciare il tempo che trovano.
Un morgamiano è convinto del suo credo; e se un giorno le sue convinzioni vacilleranno, saprà trovare nella saldezza del Lucente nuovi stimoli a fare del Bene.
Fratelli e sorelle, siate incorruttibili e probi!
Siate moralmente saldi e onesti di coscienza, siate prodi e valorosi.
Se il morgamiano è integro nello spirito e nel corpo, allora cammina nella Luce di Morgam
PIETA'
La Pietà, rappresentata nel Secondo Cielo, il Cielo Bianco, è un nobile sentimento.
La persona che si emoziona, che nutre compassione e commossa commiserazione dinnanzi alle sofferenze altrui, ebbene, questa persona è animata dalla Pietà sacra al Lucente.
Fratelli e sorelle, non siate spaventati dal sentimento di Pietà che potreste provare di fronte ad un nemico battuto o ad una vittima ingiusta: quel sentimento che attanaglia il vostro cuore, non è altro che la dimostrazione che siete ancora delle persone. Solo gli animali non provano Pietà.
Ho visto uomini soffocare i propri sentimenti in nome di un presunto stoicismo. Questa gente crede di essere forte, perché riesce a piegare i sentimenti, a dissimularli. Certamente, ciò è una dimostrazione di pieno autocontrollo, ma spesso è anche un comportamento sbagliato. Non soffocate i vostri sentimenti, e soprattutto non soffocate la Pietà.
L'individuo che non prova pietà è un nemico del Bene!
Pietà è sinonimo di amore, nella sua più ampia accezione. Il culto crondoriano e diversi culti ad esso legati (come quello di San Nefarius), predicano di dimenticare la Pietà; proprio per questo ci sono avversi.
Fratelli e sorelle, non date retta a quei predicatori del Male!La Pietà è una Virtù sacra agli Antichi: sarebbe blasfemo dimenticarla.
Chi prova pietà di fronte al nemico sconfitto, non è un debole! Chi sceglie di fermare la sua spada per risparmiare la vita all'avversario, è il più forte tra i forti. Chiunque affermi il contrario, altro non è che un potenziale assassino.
La Pietà è una condizione fondamentale per il perdono. Prima di essere in grado di perdonare una persona, dovrete capire i suoi atteggiamenti e rammaricarvi degli errori che ha commesso.
Siate pietosi senza alcuna inibizione: la Pietà non va risparmiata, essa è fatta per il prossimo e non ha senso tenerla in serbo per se stessi.
PRUDENZA
La Prudenza è rappresentata nel Cielo Viola.
Questa Virtù degli Antichi ha un'accezione più vasta, rispetto a come viene di solito interpretata.
Nella sua interpretazione più immediata, Prudenza indica il vivere e l' operare con senno e saggezza. La persona che si arma di buon senso nel vivere è prudente.
Spesso, questo genere di Prudenza, è tesoro delle persone più mature. L' inesperienza della gioventù cede il passo più volentieri alla "veloce impulsività" che alla "paziente prudenza".
Giovani fratelli e giovani sorelle, in questo dobbiamo tutti imparare. Non commettete l'errore, però, di confondere maturità e anzianità: sono due concetti che non sempre sono collegati.
Ma la Prudenza sacra al Lucente ha anche altri significati.
Tra questi, vi è quello dettato dall'ortodossia del culto di San Drakos: ' Prudenza è una virtù cardinale che consente di distinguere il Bene dal Male e di operare secondo retta ragione ' [San Drakos, tratto dal tomo "San Drakos: Vita e Parabole"].
Quest'accezione, nonostante appartenga ad un culto legato ai santi, deve essere adottata senza remore anche dalla Moderna Dottrina Morgamiana. Un morgamiano che non distingue il Bene dal Male è uno stolto, egli non può capire appieno gli insegnamenti del Lucente!
Fratelli e sorelle, non limitate tuttavia la concezione di prudenza al semplice riconoscimento di Bene e Male.
Prudenza e la qualità di chi sa evitare inutili rischi, agendo con cautela e ragione.
Usate la vostra ragione: non soffocatela con l'istinto. Ragione e istinto sono entrambi importanti per la "persona", di qualsiasi razza, ma la "persona civile" riesce a placare la sua emotività. Essere una "persona civile" è indispensabile per essere una "persona prudente".
Riflettete su ogni cosa che fate, fratelli e sorelle, e immaginate le conseguenze delle vostre azioni. Dopo avere fatto ciò, ripetetelo. La persona prudente sa che non pensa mai abbastanza, ma si impegna per pensare il più possibile.
RISPETTO PER LA VITA
La Virtù degli Antichi che ci deve essere più cara è il rispetto per la vita. Essa è rappresentata dal Cielo di Smeraldo.
La vita è il bene più grande che ognuno di noi possiede. Essa è sacra a Morgam.
La vita di un morgamiano deve essere esempio per tutte le persone che lo circondano. Un morgamiano vive impegnandosi al meglio per rispettare le Virtù degli Antichi: Giustizia, Pietà, Forza, Coraggio, Prudenza, Rispetto per la Vita, Integrità e Fedeltà. Un morgamiano segue gli insegnamenti del Lucente e dei suoi santi, senza cadere nel peccato. Un morgamiano vive lontano dagli eccessi, di qualsiasi tipo, riconoscendo nell'edonismo un' effimera pratica autolesionista.
Vi sono tuttavia persone che vivono nel peccato, e c'è chi lo fa con gioia. La vita di questi peccatori è costellata da vizio e corruzione. Sforzatevi, fratelli, di essere un esempio soprattutto per queste persone. Fate loro capire dove sbagliano, e indicate loro la giusta e retta via.
Nessun morgamiano cada nell'errore di credere che la sua vita valga di più di quella di un peccatore. Il Lucente punisce la superbia, e con essa l' orgoglioso.
Nessuno si sostituisca agli Dèi nel decidere la sorte di una persona, poiché non vi è crimine che non possa essere espiato.
Nessuna vita vale più di un'altra vita. Nessuna vita vale meno di un'altra vita. Anche il peccatore ha diritto a vivere, poiché nella morte non è possibile alcuna redenzione. Non dovete cercare la morte del vostro nemico: dovete spingerlo verso una consapevole conversione. Un fedele amico vivo vale da solo cento nemici morti.
Esistono, tuttavia, nemici della Fede per cui la conversione è impensabile.
Si tratta degli esseri Abissali: i temibili Draghi Abissali, i demoni Shernak e Baaling, i non morti. La loro non è vita, e perciò la loro esistenza non deve essere in alcun modo tollerata. Ogni servitore del Lucente si deve adoperare, secondo le sue attitudini e i suoi mezzi, per porre fine alla loro blasfema esistenza.

UMILTA'
L'Ordine ritiene la sacra Umiltà la Nona Virtù. Argomentazioni in merito sono addotte in altre parti del Tempio.

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TUTTI QUESTI CODICI SONO SCRITTI DA PERSONE CHE AVEVANO INTERESSI PERSONALI  A FAR RISPETTARE QUESTE REGOLE..DICIAMO MORALI E DI ONORE,
PERCIÒ SONO DA VALUTARE BENE PRIMA DI PRENDERLI PER ORO COLATO, IO CREDO CHE UNA PERSONA QUANDO NON DANNEGGIA NESSUNO E VIENE ATTACCATA PERCHÉ GLI DAI FASTIDIO O RISULTI UN PERICOLO PER QUESTA!! E' TUO DIRITTO AGIRE NELLA MANIERA PIÙ APPROPRIATA AL MOMENTO, MANDANDO AL QUEL PAESE TUTTI I CODICI E REGOLE .Karonte

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