lunedì 1 maggio 2017

Jihadisti Isis


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Il giornale Jihadisti Isis arrivati in Europa fingendosi combattenti libici feriti

Jihadisti Isis arrivati in Europa fingendosi combattenti libici feriti

EUROPA UE, NEWS domenica, 30, aprile, 2017

Secondo un’inchiesta del The Guardian, basata su un documento
dell’intellicente italiano, un dossier degli 007, ci sarebbe una rete
complessa “in cui, a partire dal 2015, i membri dell’Isis si sono
infiltrati in Europa fingendo di essere combattenti libici feriti. Un
escamotage che gli permetterebbe di essere curati negli ospedali
europei e poi essere liberi di muoversi indisturbati”. A riportare la
notizia Il Giornale.it.

Nell’incartamento dei servizi italiani visionato dal Guardian si leggerebbe:

“I membri dell’Isis sono coinvolti nel contrabbando di uomini feriti
dalla Libia e stanno usando questa strategia per viaggiare fuori dalla
Libia con falsi passaporti“.

Oltre questo si accennerebbe a un “progetto sanitario di origine
occidentale per la riabilitazione e la cura dei libici feriti.
Nonostante questo progetto sia sorvegliato dal governo riconosciuto
dall’Onu a Tripoli, gli 007 italiani lo definiscono “dubbioso e
ambiguo“, come riporta il The Guardian.

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In definitiva i servizi segreti avrebbero i timore che “un numero
sconosciuto di combattenti Isis si sia infiltrato in Europa
utilizzando falsi passaporti forniti da una rete criminale, composta,
come precisa il The Guardian, anche da funzionari corrotti”.

Il quotidiano britannico avrebbe sentito anche il medico italiano
Rodolfo Bucci che avrebbe detto: “Sono stato contattato da alcuni
uomini per coordinare questi trattamenti medici perché sono uno
specialista in Europa nella terapia del trattamento del dolore. Ma poi
non so cosa sia successo. Non so se il programma è stato interrotto“.

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16 marzo 2016 – “Ieri mattina un aereo C130-J dell’Aeronautica
Militare, configurato per trasporto sanitario, è atterrato nella base
libica di Benina, presso la citta’ di Bengasi, e ha caricato a bordo
22 libici feriti”. Lo rende noto la Farnesina. “Si tratta di un primo
gruppo giudicato idoneo al trasporto aereo dalla competente
commissione medica del Ministero della Difesa”. I 22 feriti sono stati
tutti ricoverati presso il Policlinico Militare del Celio.

“La nostra azione – ha commentato il ministro degli Affari Esteri e
della Cooperazione Internazionale Angelino Alfano – non si ferma qui.
I nostri sforzi sono mirati ad aiutare i feriti libici in tutta la
Libia“. “L’impegno della Difesa in Libia, a sostegno delle forze che
si oppongono al Daesh – ha detto il ministro della Difesa Roberta
Pinotti -, è connotato da una forte valenza umanitaria”. ANSA

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M.Doss










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