sabato 8 aprile 2017

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Attenti: hanno “normalizzato” Trump

Verrebbe da dire: c’era una volta Trump.

C’era, fino a poche settimane fa, un presidente che prometteva
un’America diversa da quella di Obama ma anche di Bush, di Clinton, di
Bush padre. Un’America intenzionata a rompere nettamente con la
dottrina neoconservatrice, che in nome della lotta al terrorismo  e di
un mondo migliore ha ottenuto, dal 2001 ad oggi esattamente l’opposto:
più instabilità in tutto il Medio Oriente, più fondamentalismo
islamico, la nascita dell’Isis e una serie di attentati nelle capitali
europee. Quell’America si proponeva di non essere più il poliziotto
del mondo e pareva ansiosa di fare la pace con Putin.

Non fatevi ingannare dal rumore mediatico degli ultimi mesi: a
disturbare l’establishment americano e quello Stato Profondo (Deep
State) che in realtà governa l’America e che accomuna repubblicani e
democratici, non era solo la persona di Donald Trump, quanto,
soprattutto, le sue idee, quel progetto di America.

Quanto avvenuto la notte scorsa in Siria segna un cambiamento radicale
nello spirito e nelle intenzioni di Trump. Cinque mesi di campagna
martellante contro il presidente eletto hanno prodotto, evidentemente
, gli effetti auspicati. E non mi riferisco solo alle manifestazioni
di piazza, all’opposizione isterica della stampa, alle sentenze dei
giudici (a proposito: ricordate l’articolo di Kupchan? Era profetico).
Trump non è stato capace di resistere al boicottaggio che proveniva
dall’interno delle istituzioni e dall’apparato dell’intelligence e
della difesa. E chissà a quali altre pressioni e minacce. Si è
lasciato avvinghiare, inghiottire da quel mondo che prometteva di
combattere. Tutto in appena due mesi e mezzo dal giorno del suo
insediamento.

L’errore più grande lo ha commesso quando ha accettato che uno dei
suoi consiglieri più fidati, Flynn, si dimettesse. Un commentatore
acuto e davvero indipendente quale Paul Craig Roberts lo aveva capito
subito: quel cedimento era devastante, perché spaccava il fronte dei
fedelissimi ma soprattutto perché rompeva la posizione di Trump sul
“caso Russia”, che poteva diventare così un caso nazionale. Della
serie: Se Flynn si dimetteva c’era qualcosa da nascondere. E allora
via con le pressioni. Ancora oggi mancano prove concrete sulle
ipotetiche collusioni con Mosca per condizionare il voto, ma il “deep
state” lo ha fatto diventare il Caso Nazionale con toni maccartisti,
paventando persino un impeachment nell’arco di qualche mese. Un
impeachment sul nulla, ma questo era secondario.

Flynn era la mente della nuova politica estera e di sicurezza
dell’Amministrazione Trump. Un’Amministrazione che si è via via
riempita di ministri, consiglieri ed esperti appartenenti alla vecchia
guardia. All’inizio quelle nomine, poco coerenti, parevano una
concessione obbligata al Partito repubblicano che controlla il
Congresso, nella supposizione che le redini sarebbero rimaste nelle
mani del presidente. Ma si è rivelata una falsa speranza.  E quando,
l’altro ieri, l’altro suo più fedele collaboratore, lo stratega
politico Bannon è stato estromesso dal Consiglio di sicurezza
nazionale, l’accerchiamento si è concluso. Il segretario di Stato
Tillermann si è rapidamente allineato all’establishment e ora a
guidare la politica estera e di difesa, a consigliare il presidente
sono gli esperti della Washington di sempre.

E si vede: la distensione con il Cremlino appare sempre più lontana;
anzi proprio i ministri della nuova amministrazione alimentano la
retorica antirussa con le stesse argomentazioni e lo stesso tono di
Obama. Il Trump di qualche mese fa avrebbe preteso la verità sull’uso
del gas in Siria, quello di oggi, invece, ha proclamato – senza ombra
di dubbio – che molte linee rosse erano state superate. Proprio come
Obama nel 2013. Peccato che allora, in seguito, si scoprì che a usare
il sarin erano stati i “ribelli” moderati per far cadere la colpa su
Assad e provocare l’intervento della Nato. Sarin la cui consegna
sarebbe stata autorizzata da Hillary Clinton. Ed è molto verosimile
che anche la strage dell’altro giorno sia stata provocata dai
“ribelli” per fornire agli Stati Uniti un pretesto per intervenire.

Solo che nel 2013 Obama si fermò all’ultimo minuto, il Trump di oggi
no. Ha fatto tutto in fretta, senza riscontri oggettivi sulle
responsabilità di Assad, evidentemente mal consigliato. O consigliato
benissimo, dipende dai punti di vista. Intanto l’Isis e i
fondamentalisti islamici  che combattono Assad ringraziano: la
distruzione della base siriana avrà un solo effetto concreto, quello
di indebolire l’esercito siriano e dunque di rimettere in discussione
una vittoria che sembra certa. E’ così che si combatte lo Stato
Islamico? Non ci prendano in giro: così lo si favorisce,perché
l’obiettivo di Washington è il cambio di regime a Damasco anche a
costo di vedere trionfare in Siria il peggior integralismo islamico.

Non è un caso che a salutare l’interventismo della Casa Bianca siano
stati proprio Hillary Clinton e John McCain. L’impressione è che
l’agenda Trump sia già stata sconfessata a beneficio di quella
irresponsabile e interventista portata avanti negli ultimi 15 anni dai
neoconservatori.

Se ciò fosse vero, significherebbe che Trump è stato “normalizzato”. E
per la pace nel mondo sarebbe una pessima notizia.

Resta una sola flebile speranza: che si tratti di un riposizionamento
transitorio e non di una resa. Che l’uomo sia capace di riscattarsi.
Ma probabilmente, a questo punto, più che una speranza è un’illusione.
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 Abbattiamo la Frode Bancaria e il Signoraggio

· 3 h ·FORSE NON TUTTI SANNO CHE.....

La famiglia Assad appartiene agli alawiti. La parte più tollerante dell'Islam.

Le donne siriane hanno gli stessi diritti degli uomini nella sanità e
nell'istruzione.

Nei Paesi dell’area mediorientale, la Siria è annoverata fra i più
progressisti in termini di diritti di genere
In Siria le donne non sono obbligate a indossare il burqa. La Sharia
(la legge islamica) è incostituzionale.

La Siria è l'unico paese arabo con una costituzione laica e non
tollera movimenti estremisti islamici.

Circa il 10% della popolazione siriana appartiene ad una delle molte
denominazioni cristiane presenti sia nella vita politica che sociale.

Questa tolleranza religiosa è unica nella zona.
In altri paesi arabi la popolazione cristiana è inferiore all'1% a
causa dell'ostilità sostenuta.

La Siria è l'unico paese del Mediterraneo che resta il proprietario
della sua compagnia petrolifera, che ha chiesto di non privatizzare.

In Siria viene concesso il mutuo sociale di dignità per acquistare
casa con prestiti molto agevolati.

La Siria ha una apertura alla società e alla cultura occidentale come
nessun altro paese arabo.

Fino a prima della guerra civile, l'Italia ha stretto molti accordi di
collaborazione con la Siria.

In occasione della visita in Siria nel 2010, Napolitano elogiava Assad
e sua moglie per aver reso la Siria un paese civile, laico, tollerante
e rispettoso delle minoranze.

Nel corso della storia ci sono stati cinque papi di origine siriana.
Benedetto XVI nel suo discorso all’ambasciatore siriano presso la
Santa Sede ha definito la Siria come un esempio unico al mondo "di
pacifica coesistenza e tolleranza tra i seguaci di diverse religioni"

Prima della guerra civile era l'unica zona tranquilla senza guerre o
conflitti interni.

La Siria è l'unico paese arabo senza debiti con il Fondo monetario
internazionale ed ha una sua sovranità monetaria.

E' uno dei pochissimi paesi al Mondo insieme a Russia, Cina,
Afghanistan, Iraq, Sudan, Libia, Cuba, Nord Corea, Iran e Islanda a
non avere una Banca Centrale Rothschild.
La Siria ha ammesso i rifugiati iracheni senza alcuna discriminazione
sociale, politica o religiosa.
Bashar Al-Assad ha un altissimo consenso popolare.
Lo sapevate che la Siria ha una riserva di petrolio di 2.500 milioni
di barili, il cui funzionamento è riservato per le imprese di
proprietà statale?

(Questa immagine e il commento sono del proprietario del blog)

In una delle e-mail rivelate da Wikileaks, Hillary Clinton scriveva:
“Il modo migliore di aiutare Israele a gestire la crescente capacità
nucleare dell’Iran è aiutare il popolo siriano a rovesciare il regime
di Bachar al-Assad”.

Aggiungendo “sarebbe buona cosa minacciare di morte direttamente la
famiglia del presidente Assad”.

Avete bisogno di qualche altra spiegazione?

https://it.wikipedia.org/wiki/Bashar_al-Assad

https://it.wikipedia.org/wiki/Alauiti
http://osservatorioiraq.it/siria-i-diritti-delle-donne...
http://www.eurasia-rivista.org/costituzione-della.../16507/
http://www.eurasia-rivista.org/costituzione-della.../16507/
https://it.wikipedia.org/wiki/Alauiti
https://it.wikipedia.org/wiki/Arabi_cristiani
http://www.oasiscenter.eu/.../le-chiese-cristiane-nei...
https://it.wikipedia.org/wiki/Chiesa_cattolica_in_Siria
http://www.treccani.it/geopolitico/paesi/siria.html
http://www.sirialibano.com/.../ma-ora-basta-perche-la...
https://www.youtube.com/watch?v=_i0pIHaiViU
https://it.wikipedia.org/wiki/Lista_dei_papi
https://w2.vatican.va/.../hf_ben-xvi_spe_20110609...
http://www.misteriditalia.it/.../BrevestoriadellaSiriamod...
http://www.controinformazione.info/la-siria-non-ha-alcun.../
http://www.lolandesevolante.net/.../solo-9-paesi-hanno.../
https://www.unhcr.it/.../migliaia-iracheni-cercano-siria...
https://it.wikipedia.org/wiki/Storia_della_Siria

http://www.treccani.it/geopolitico/paesi/siria.html

https://it.wikipedia.org/wiki/Bashar_al-Assad
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  CHI HA PAURA DI QUESTE IPOTESI?
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  la campagna di falsificazione

Smontata dall’intelligence russa la campagna di falsificazione
sull’attacco chimico a Idlib: il deposito di armi chimiche era dei
terroristi

La Difesa russa commenta il presunto attacco chimico in Siria

L’aviazione siriana ha effettuato un attacco aereo contro un magazzino
dei terroristi dove si fabbricavano munizioni chimiche per utilizzarle
in Siria ed in Iraq, lo ha dichiarato il rappresentante della Difesa
russa Ígor Konashénkov.

“Il giorno 4 di Aprile fra le ore 11,00 e le 12,30 gli aerei
dell’aviazione siriana hanno attaccato un raggruppamento di veicoli
blindati ed un magazzino dei terroristi ubicato nei dintorni della
città di Jan Sheijun”, ha precisato Konashénkov, citando i dati
forniti dai radar russi.
Il magazzino attaccato veniva utilizzato per la produzione di
proiettili con ogive chimiche, ha sottolineato il militare, in una
riunione con i giornalisti.

“Questa stessa fabbrica forniva armi chimiche per gli estremisti in
Iraq. L’utilizzo di questi proiettili è stato confermato tanto dalle
organizzazioni internazionali, come dalle autorità irachene”, ha
spiegato il rappresentante russo.
Inoltre queste stesse munizioni sono state utilizzate ad Aleppo
nell’autunno dell’anno scorso. In quell’occasione gli specialisti
russi avevano consegnato i dati sull’utilizzo delle sostanze chimiche
da parte degli estremisti all’Organizzazione per il divieto di Armi
Chimiche (OPAQ), ha ricordato Konashénkov.

I sintomi di intossicazione riscontrati ad Aleppo erano gli stessi che
si possono vedere nelle registrazioni diffuse nel caso di Jan Sheijun,
attraverso i social media, ha aggiunto Konashénkov.
“Affermiamo che questa informazione è obiettiva e verificata”, ha
dichiarato Konashénkov in conclusione.

Il Martedì l’Oservatorio Siriano per i Diritti (con base a Londra)
aveva denunciato l’attacco chimico che aveva prodotto circa 80 morti e
200 feriti, secondo la versione della Coalizione delle Forze
Oppositori ed avevano accusato di quello le truppe governative.
L’ONU ha iniziato una indagine sull’incidente mentre che l’OPAQ si è
dichiarata preoccupata circa il presunto utilizzo di armi chimiche.

Nonostante questo gli USA, il Canada ed altri paesi dell’area NATO
hanno immediatamente accusato il Governo della Siria, senza attendere
i risultati dell’indagine degli specailisti dell’ONU e della OPAQ.

Il possente apparato dei media, TV e Giornali occidentali, come spinto
da una unica regia, è immediatamente balzato sull’episodio per montare
una impressionante campagna di accuse di “crimini di guerra” contro il
Governo di Bashar Al-Assad e le forze siriane, omettendo di informare
che le armi chimiche erano in possesso dei gruppi ribelli jihadisti,
già usate da questi gruppi terroristi in altre occasioni, gli stessi
che sono appoggiati e sostentuti dagli USA e dall’Arabia Saudita.

Fonti: Sputnik Mundo

RT News

Traduzione e sintesi: L.Lago

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Conflitto in Siria

Redazione
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Commento

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Raffaele 2 giorni fa

Ennesima mistificazione dei media di
regime occidentali. Ora daranno minimo
risalto a questa smentita e nella mente
delle persone rimarranno i Russi e Siriani
malvagi che gasano la gente…. Temo che
siamo in piena propaganda pre bellica
che precederà il terzo conflitto mondiale.
Troppi gli indizi… Spero di sbagliarmi e
che Dio ce ne scampi

Rispondi Mi piace4 Non mi piace
Giorgio 2 giorni fa

I BUONI (USA, Canada, NATO, ed i figli di Davide) accusano a prescindere.

Rispondi Mi piace Non mi piace
Mardunolbo 2 giorni fa

E’ in atto una campagna mistificatoria spaventosa che,come dice
Raffaele, può preludere ad una guerra mondiale
Questo è quanto si trova sugli Usa e sul senso che danno nel mondo:

Rispondi Mi piace2 Non mi piace
Nataliya 13 ore fa

Ma che strano! In Ucraina armi che finiti nelle mani di terroristi
erano nascosti nelle miniere dei tempi della Seconda guerra mondiale…
compreso carri armati…. In Siria erano depositi dei terroristi… Russia
sa tutto!
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 Lavoro: in arrivo multe fino a 50mila euro per chi paga gli stipendi in contanti

LA #DITTATURA E' SERVITA

La proposta di legge che prevede di contrastare il fen...omeno delle
buste paga false, arriva all'esame della commissione referente alla
Camera. Le novità e il testo in allegato
uomo che rifiuta soldi
di Marina Crisafi - Stipendi pagati solo tramite banche o poste al
fine di evitare che, dietro minaccia di licenziamento o mancata
assunzione, i dipendenti siano indotti a firmare buste paga false, che
attestano cioè una retribuzione diversa da quella effettivamente
percepita. È questo l'obiettivo della proposta di legge recante
"Disposizioni in materia di modalità di pagamento delle retribuzioni
ai lavoratori", presentata nel 2013 (a prima firma Titti Di Salvo,
Pd), ma che negli ultimi giorni ha subito una forte accelerazione,
arrivando all'esame della commissione referente alla Camera con
l'approvazione dei primi emendamenti (leggi: "Addio buste paga false:
arriva la legge").

Il testo del ddl (qui sotto allegato), mira, come si legge nella
relazione stessa, ad offrire una soluzione ad un problema che colpisce
moltissimi lavoratori nostrani, costretti, "sotto il ricatto del
licenziamento o della non assunzione – da parte dei datori di lavoro a
firmare - una busta paga dalla quale risulta una retribuzione
regolare".

Una prassi deprecabile, continua la relazione, che si risolve "in un
vantaggio illecito per il datore di lavoro", rappresentando invece "un
grave danno per i lavoratori i quali vengono non solo depauperati di
parte del lavoro prestato, ma sono lesi nella loro dignità e nel
diritto a una giusta retribuzione, in violazione degli articoli 1, 35
e, soprattutto, 36 della Costituzione".

Da qui, la proposta di introdurre un "meccanismo antielusivo" che
consiste nel rendere obbligatorio il pagamento degli stipendi
attraverso gli istituti bancari o gli uffici postali, con la
previsione di pesanti sanzioni, fino a 50mila euro, per i datori che
non rispettano gli obblighi di legge.

LE NOVITA' DEL DDL

Stipendi, addio contante
Il provvedimento, composto di 5 articoli, introduce in sostanza
l'obbligo di pagare gli stipendi (e in genere qualsiasi anticipo della
retribuzione) attraverso un istituto bancario o un ufficio postale. La
scelta del mezzo spetterà al lavoratore che potrà optare per il
"bonifico in favore del conto identificato dal codice Iban" dallo
stesso indicato, come previsto da uno degli emendamenti approvati
dalla commissione (qui tutti gli emendamenti) ovvero per il pagamento
in contanti, ma erogato esclusivamente dallo sportello bancario o
postale, o ancora per l'emissione di un assegno da parte della banca o
delle poste consegnato direttamente nelle mani del dipendente (o di un
delegato in caso di comprovato impedimento).

Ai datori di lavoro o committenti è fatto espresso divieto di
corrispondere la retribuzione per mezzo di contanti o di assegni,
qualunque sia la tipologia del rapporto di lavoro instaurato.

Viene stabilito, altresì che "la firma della busta paga apposta dal
lavoratore non costituisce prova dell'avvenuto pagamento della
retribuzione".

Gli obblighi del datore di lavoro
Ai datori è fatto obbligo, in sede di comunicazione obbligatoria ai
centri per l'impiego territoriali, di fornire anche gli estremi
dell'istituto bancario o postale che provvederà al pagamento delle
retribuzioni dei lavoratori.

L'ordine sarà annullato solo dietro trasmissione della lettera di
licenziamento o di dimissioni, fermo restando l'obbligo di effettuare
tutti i pagamenti dovuti dopo la risoluzione del rapporto di lavoro.

Per evitare oneri, diretti o indiretti, ai datori (o ai lavoratori),
l'art. 3 della pdl prevede che entro 3 mesi dall'entrata in vigore
venga stipulata dal Governo una convenzione con l'Associazione
bancaria italiana e con la società Poste italiane Spa per individuare
gli strumenti idonei a dare attuazione alla medesima legge.

Dagli obblighi della nuova legge, sono esclusi i datori di lavoro non
titolari di partitiva Iva e in ogni caso, i rapporti di lavoro
domestico e familiare, nonché quelli instaurati dai piccoli o
piccolissimi condomini (ad es. per la pulizia delle scale o per la
manutenzione del verde).

Le sanzioni
Sono previste, infine, pesanti sanzioni pecuniarie, da 5mila a 50mila
euro, per i datori di lavoro o committenti che violano gli obblighi
introdotti dalla legge.

Ad essere sanzionate (fino a 500 euro) saranno anche le mancate
comunicazioni ai centri per l'impiego, i quali appurata la violazione
dovranno provvedere immediatamente a darne comunicazione alla
direzione provinciale del lavoro per le conseguenti verifiche.

DDl Buste paga

Fonte: Lavoro: in arrivo multe fino a 50mila euro per chi paga gli
stipendi in contanti
(www.StudioCataldi.it)

http://www.studiocataldi.it/…/
25762-lavoro-in-arrivo-multe-…


La #NATO si sta #preparando a fare #guerra alla #Russia in una maniera
molto allarmante.

#MaurizioBlondet 7 aprile 2017 0

La Germania ha recentemente messo ...un Avviso sul sito web del
Governo, per la ricerca di attori per recitare parti durante le
esercitazioni dell’Esercito Statunitense. Quello che è veramente
scioccante in questa ricerca, è che specificatamente richiedono
persone che parlino Russo. Questa potrebbe sembrare una scelta
sensata. Se l’Esercito Statunitense si sta preparando ad affrontare
forze Russe, allora ovviamente dovrebbe aver esperienza nell’aver a
che fare con persone che parlano Russo. Ma questi attori non
reciteranno nel ruolo di soldati Russi. Secondo Sputnik News,

La data di inizio è il 26 aprile 2017. Tutti i partecipanti debbono
aver una buona conoscenza delle lingue Russo, Inglese e Tedesco.
Sarebbe “un grande vantaggio” se essi conoscessero anche il Polacco o
il Ceco, dice l’Avviso.

“I candidati reciteranno il ruolo di civili nelle zone di conflitto.
Questo aiuterà a creare un vero scenario di esercitazione per i
soldati e per la loro preparazione ottimale per missioni all’Estero,”
dice la descrizione.

Le esercitazioni si svolgeranno senza soluzione di continuità, inclusi
i fine settimana, nei centri militari di Hohenfels situati tra
Nuremberg e Regensburg. In questi centri verranno costruiti circa
dieci villaggi con trenta case ciascuno.

Gli attori reciteranno piccoli ruoli quali allevatori, negozianti o il
capo villaggio in un paesino in Afghanistan, che sta in continue
trattative con l’Esercito Statunitense e prende parte alla mediazione.

http://www.maurizioblondet.it/la-nato-si-sta-preparando-gu…/

Altro...
La NATO si sta preparando a fare guerra alla Russia in una maniera
molto allarmante. - Blondet & Friends
La Germania ha recentemente messo un Avviso…
maurizioblondet.it
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https://plus.google.com/+Sapere%C3%A8unDovere1/posts/iVJjSAq4zaC?_utm_source=199-1-1

tramite;MARIS Doss

 http://newseattualita.it/hanno-scoperto-che-il-cervello-si-fonde-bene-con-i-chip-in-silicio-31788
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