sabato 25 marzo 2017

Cerotti dimagranti,

Cerotti dimagranti, Codici denuncia la bufala che viaggia sul

 web

                                 Risultati immagini per bufala

Cerotti dimagranti? E’ l’ennesima bufala che viaggia sul web e promette “miracolose” perdite di peso grazie ai fantomatici CEROTTI DIMAGRANTI CATCH ME, PATCH ME. A denunciarlo è Codici lancia che invita i consumatori a non comprate assolutamente questi prodotti e ad evitare questi  due siti: http://latestfromtheworld.com/39/liberati-di-5kg-di-grasso-wdt-132-a/ e http://webmoneysaver.com/39/catch-me-patch-me-wdt-132-a/ che pubblicizzano i cerotti in modo tale da falsare il comportamento economico del consumatore medio, inducendolo in errore e spingendolo all’acquisto.
Codici spiega come nella pagina venga presentato un prodotto assolutamente funzionante, senza descriverlo compiutamente, senza indicare una lista ingredienti. Si induce il consumatore ad inserire i suoi dati o a chiamare un’utenza a cui risponde un operatore che dopo brevi informazioni spiega che il prodotto in offerta sul sito è per un periodo breve e, quindi, spinge all’acquisto di una confezione più grande.
L’Associazione sottolinea che:
  • i vari commenti riferibili a facebook sono falsi, in quanto non riconducibili ad alcun profilo reale;
  • gli esempi di dimagrimento sono palesemente improbabili (10 kg in 4 settimane, mentre l’operatore al telefono dice che per perdere 10 kg è necessario un trattamento di 3 mesi);
  • tutti i nomi indicati non sono riconducibili alle foto, anche ricercando i nomi su google, cosa a dir poco singolare considerando la diffusione dei social network, per concludere si sottolinea la presenza di un pop-up sulla pagina che ci informa dei presunti continui ordini in tempo reale, inducendo a pensare che il prodotto sia continuamente acquistato.
Inoltre il sito dichiara come l’offerta sia in scadenza proprio nel giorno di consultazione (come da prove effettuate in giorni diversi). E il customer care che risponde al numero indicato appare restio a specificare i contenuti del prodotto (parlano genericamente di “acido clorogenico”) e ancora più titubanti rispondono a domande sulla provenienza del prodotto (confermato dopo varie domande come americano senza specificare altro) e, soprattutto, sul nome dell’azienda, tale “delta”.
“Bisogna essere sempre più vigili – conclude Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale di Codici – queste trappole sono disseminate ovunque quotidianamente e anche molto dannose per la salute! La Nostra Associazione sempre pronta a smascherarne di nuove e a tutelare gli interessi dei consumatori!”


Nessun commento:

Posta un commento

Nota. Solo i membri di questo blog possono postare un commento.