lunedì 10 ottobre 2016

consenso o dissenso


Fwd: Modulo per il consenso o dissenso informato da presentare a scuola

tramite:Andrea .S

Gentili amici,

consigliamo a tutte le famiglie che hanno a cuore l'educazione dei nostri figli di presentare, come già fatto lo scorso anno, il modulo per chiedere di essere debitamente informati dalla scuola circa progetti ed attività scolastiche inerenti temi sensibili che abbiano, cioè, a che fare con l’etica, l’educazione all’affettività e ai sentimenti, l’educazione sessuale, l’educazione religiosa o in generale siano in funzione dell’attuazione del comma 16 (art.1) della Legge 107/2015 detta "della buona scuola".




Il modulo per chiedere di poter esprimere il proprio consenso o dissenso, dopo essere stati informati delle attività scolastiche, si può scaricare da qui:
http://www.difendiamoinostrifigli.it/pdf/scuola/CONSENSO-INFORMATO-MODELLO.doc

oppure da qui

http://www.giuristiperlavita.org/joomla/PDF-DOCUMENTI/LETTERA%20GENITORI.docx



(riportiamo le due versioni anche in allegato per comodità).



È necessario far protocollare il modulo dalla segreteria della scuola.
Presentare questo modulo significa solo far valere il diritto costituzionale di priorità assoluta dei genitori nell'educazione dei figli e non rappresenta dunque un atto di polemica o di minaccia nei confronti della scuola.



Negli ultimi anni è stato verificato in numerosi casi (vedi ad esempio: http://www.notizieprovita.it/wp-content/uploads/2015/06/Speciale_Dossier_Progetti_Gender_Scuola_ProVita.pdf) come taluni progetti aventi come oggetto:

- l’educazione all’affettività

- la gestione delle emozioni

- il superamento delle discriminazioni (inserendo quelle legate all’orientamento sessuale)

- la lotta alla violenza sessuale (detta tendenziosamente “di genere”)

- il contrasto dell’ “omofobia”

- il contrasto al bullismo ed al cyberbullismo

ma anche talvolta

- le pari opportunità

- il problema della dispersione scolastica

- l’educazione alla cittadinanza ed alla legalità



si siano rivelati dei grimaldelli per invitare a scuola "esperti" con lo scopo di propagandare ai nostri figli l'omosessualità, il libertinaggio sessuale e la fluidità del proprio "genere", la possibilità cioè di avere desideri sessuali variabili.

Tutto questo non deve essere materia di studio o di "educazione" a scuola in quanto afferente alla sfera più intima della persona, la cui cura, nel caso di un bambino o di un ragazzo, è affidata alla famiglia e non può essere delegata a nessuna istituzione non autorizzata da essa.

Per questo noi famiglie dobbiamo chiedere di essere informate dalla scuola, offrendo collaborazione, ma sapendo anche far rispettare il nostro diritto alla libertà di educazione dei nostri figli sancito dalla Costituzione Italiana e da numerosi documenti di valore internazionale.



Siamo a disposizione per ogni chiarimento.

Cordiali saluti.

Pierpaolo Servillo

Presidente associazione

Famiglia, Verità e Persona

3313209600

presidente.fvp2015@gmail.com

Facebook: https://www.facebook.com/famigliaveritaepersona.it

Cod Fisc. 94157460547

Conto corrente: IBAN IT96M0335967684510700202180

intestato a "Famiglia, Verità e Persona"
modulo  .                                                                        Al Dirigente Scolastico
dell’Istituto……

e.p.c. All’Ufficio Scolastico Provinciale
di

e.p.c. All’Ufficio Scolastico Regionale
di

Oggetto: RICHIESTA CONSENSO INFORMATO

I sottoscritti genitori dell’alunno…………………, frequentante la classe ………… di codesto Istituto, nell’esercizio del loro diritto inviolabile e fondamentale all’educazione,

PREMESSO

- che l’art.26, terzo comma, della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo attribuisce ai genitori «il diritto di priorità nella scelta di educazione da impartire ai propri figli»;

- che l’art. 18 della stessa Dichiarazione Universale garantisce la «libertà di manifestare, isolatamente o in comune, sia in pubblico che in privato, i propri valori religiosi nell’educazione»;

 - che l’art. 2 del primo protocollo addizionale alla Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo, rubricato “Diritto all’istruzione”, sancisce il principio secondo cui: «lo Stato, nel campo dell’insegnamento, deve rispettare il diritto dei genitori di provvedere secondo le loro convinzioni religiose e filosofiche»;

- che l’art.30 della Costituzione italiana che garantisce e tutela «il diritto dei genitori ad educare i propri figli»;

- che la Raccomandazione CM/Rec(2010)5 del Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa invita espressamente gli Stati membri a «tenere conto del diritto dei genitori di curare l’educazione dei propri figli» nel «predisporre e attuare politiche scolastiche e piani d’azione per promuovere l’uguaglianza e la sicurezza e garantire l’accesso a formazioni adeguate o a supporti e strumenti pedagogici appropriati per combattere la discriminazione» (Allegato VI Istruzione, n.31);

- che nella “Linee di Indirizzo sulla Partecipazione dei Genitori e Corresponsabilità Educativa” diramate dal Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca il 22 novembre 2012 si è espressamente invocato il diritto dei genitori alla «corresponsabilità educativa»;

CHIEDONO

- di essere espressamente informati per iscritto se nell’ambito del Piano per l’Offerta Formativa sono previsti progetti relativi all’educazione sessuale ed affettiva, alla cosiddetta “teoria del gender”, o comunque connessi a forme di propaganda ideologica omosessualista, anche mediante lezioni tenute da educatori esterni o rappresentanti di associazioni LGBT, come avvenuto nel caso dell’istituto scolastico I.T.C.G. “Cattaneo-Dall’Aglio” di Castelnovo ne’ Monti (RE), o mediante distribuzione di materiale didattico, ovvero mediante la predisposizione di bibliografie sulle tematiche LGBT e sulle nuove realtà familiari, come avvenuto al Liceo Classico “Giulio Cesare” di Roma nella nota vicenda legata al romanzo “Sei come sei” della scrittrice Melania Mazzucco;

- di essere espressamente informati per iscritto  e in modo completo e dettagliato del contenuto delle eventuali attività didattica in questione, dei relativi materiali e i sussidi utilizzati, della data, dell’ora e della durata di tale attività, e di ogni informazione necessaria a identificare le persone e gli enti coinvolti nella organizzazione dell’attività in questione, al fine di valutare anche i relativi titoli;
AVVERTONO

- che la presente richiesta viene formalmente inoltrata al fine di poter valutare se dare o meno il consenso alla partecipazione del proprio figlio a tali attività didattiche;

- che, in mancanza delle informazioni richieste o in mancanza del consenso scritto dei richiedenti genitori, il proprio figlio dovrà essere esonerato dal partecipare ai summenzionati progetti formativi e dal frequentare le attività ad essi connesse;

ESPRIMONO

Il proprio apprezzamento e personale gratitudine per il sostegno che la S.V. vorrà in ogni circostanza fornire per facilitare l’esercizio libero, democratico e civile dei diritti dei sottoscritti genitori, nel rispetto dello sviluppo della personalità del proprio figlio, garantito dall’art.3, secondo comma, della Costituzione italiana.

Data e firma
**************************************************************************
 
AL SIG.DIRIGENTE SCOLASTICO DEL………………………………………………………....
Gent.mo Sig. Dirigente,
- visti alcuni incresciosi episodi verificatisi negli scorsi anni scolastici in alcune scuole italiane, (documentati sul Sito Nazionale del Comitato “Difendiamo i Nostri Figli”) nel corso dei quali dietro il nobile intento di superare ogni forma di discriminazione si è in realtà  introdotta una forma di indottrinamento  basata su i principi di indifferentismo sessuale propri della cosiddetta "teoria gender" senza che i genitori e gli stessi studenti ne fossero stati resi in precedenza adeguatamente consapevoli;
- ricordando: gli articoli 26 (comma 3), 19 e 16 della Dichiarazione Universale dei diritti dell’Uomo (ONU, 1948) e 2 del Protocollo Addizionale della Medesima, l’art. 14 della Convenzione Internazionale sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza dell’UNICEF; nonché gli art. 29, 30, 33 e 34 della Costituzione italiana, gli art. 316 e 147 del Codice Civile, il Testo Unico della Scuola (’94, in part. rinnovo Decreti Delegati) e tutta la Normativa, anche più recente, specie in tema di Autonomia scolastica, concernente la partecipazione di tutte le Componenti la Comunità Scolastica alla elaborazione del POF-PTOF, con particolare riguardo : il D.P.R. n. 235/2007, in mod. D.P.R. 248/1998, all'art. 5 bis; la Circolare n. 4321 del 6/07/2015 con oggetto: Piano Dell'Offerta Formativa (POF) e la Legge 107 del 13 Luglio 2015 sulla “Buona Scuola”, al punto 14, n. 5;
          i Sottoscritti Genitori, rinnovando, senza riserve, la piena fiducia nella Istituzione da Ella diretta, chiedono alla S.V. di poter attivamente collaborare, così come previsto dalla normativa vigente, nella elaborazione del PTOF ed inoltre, essendo il Medesimo PTOF Strumento Pubblico di non sempre facile e immediata comprensione, chiedono alla Scuola di averne opportuna illustrazione e piena comprensione, come loro diritto, e di essere dalla S.V. comunque e sempre preventivamente consultati riguardo ad obiettivi, contenuti e modalità di svolgimento di progetti e attività didattico-educative relativi a:
- Pari Opportunità,
- Dispersione scolastica,
- Educazione alla Cittadinanza e alla Legalità,
- Bullismo e cyberbullismo,
- Educazione all’Affettività e Sentimentale,
- Superamento di Discriminazioni e violenze relativi al genere e all’orientamento sessuale e in merito ad ogni altra iniziativa della Scuola che coinvolga più strettamente “temi sensibili che abbiano, cioè, a che fare con l’etica, l’educazione all’affettività e ai sentimenti, l’educazione sessuale, l’educazione religiosa o in generale siano in funzione dell’attuazione del comma 16 (art.1) della suddetta Legge 107.
Per questi motivi si chiede:
1 – che la S. V. si impegni a vigilare affinché tali “teorie” non vengano, ufficialmente o implicitamente, utilizzate dalla Sua Scuola nel corso dello svolgimento dei progetti come assicurato dallo stesso Ministero con la nota Prot. AOODPIT n. 1972 del 15/9/2015;
2 –  ad illustrare ai Sottoscritti le modalità che di volta in volta saranno attuate per portare avanti dette attività e progetti, garantendo in tal modo un consenso che sia effettivamente informato come da nota 4321/2015;
3 – ad esonerare i figli dei genitori che non aderissero ai progetti, assicurando loro attività alternative, nel caso che i progetti si svolgessero in orario curriculare;
4 – a coinvolgere nella progettazione i genitori disponibili, i loro rappresentanti e le loro associazioni, senza alcuna discriminazione.

Grati per l’alta Opera Educativa fin qui svolta, e ringraziando, sicuri di un favorevole accoglimento della presente Istanza, porgono
cordiali saluti
Seguono firme in calce per un totale di ………. su numero….. Fogli.




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