domenica 12 giugno 2016

IL CAFFE'

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10 Motivi per smettere di bere caffè e alcune alternative naturali


Quanto caffè bevi? Sei sicuro che ti faccia molto bene? Non ci credi? In questo articolo scoprirai tante alternative naturali al caffè e… ben 10 ragioni per smettere di berlo!


Come abbiamo già visto, ilcaffè ha sicuramente tante proprietà ma è arrivato il momento di raccontarti perché forse non dovresti berlo per niente o comunque ridurne il consumo.

Prima di buttarci a capofitto su questo grande cambiamento che andremo ad affrontare, voglio spiegarti perché la bevanda che amiamo così tanto in realtà non fa altro che farci del male.

Una delle abitudini più sane che possiamo avere è quella di gestire lo zucchero nel sangue, riducendo le cause che spingono il livello glicemico verso l’alto. Se ti dicessi che il caffè è una di queste? Sai perché succede? Al suo interno ha un’incredibile collezione di composti biologicamente attivi. Come ogni sostanza alimentare simile, ha effetti di larga portata sul nostro organismo.
10 motivi per smettere di bere caffè, ecco perché evitarlo
La caffeina aumenta gli ormoni dello stress, aumentando di conseguenza l’auto-generazione di insulina. Questa aumenta il rischio di infiammazioni e ti fa sentire come fossi uno straccio.
L’assuefazione alla caffeina riduce la sensibilità all’insulina e rende difficile il lavoro delle cellule che non riescono a bilanciare lo zucchero nel sangue. E come ben sai, gli alti livelli di zucchero portano al deterioramento delle arterie e a varie malattie cardiovascolari.
Se pensi che il caffè filtrato abbia un più alto livello di antiossidanti, hai ragione, ma contribuisce anche a un maggior rilasciamento di diterpeni. Che cosa sono? Sono collegati agli alti livelli di colesterolo e trigliceridi.
Gli utili acidi clorogenici che possono ritardare l’assorbimento del glucosio nell’intestino hanno anche dimostrato di essere in grado di aumentare i livelli di omocisteina la quale indica un elevato rischio di malattie cardiovascolari.
L’acidità da caffè è associata a disturbi digestivi, bruciore di stomaco e squilibri della flora intestinale.
La dipendenza. Bisogna aggiungere altro?
Dipendenze associate al caffè. Ti faccio un esempio: chi di noi quando prende il caffè non ha in testa l’immagine di una crema, di un dolce o di una zolletta di zucchero?
Elevata escrezione di minerali tramite le vie urinarie: calcio, magnesio e potassio. Questo stato di squilibrio nel tuo stato elettrolitico può portare a gravi complicazioni. Vale la pena rischiare per una tazza di caffè?
Le sostanze contenute nel caffè possono interferire con il normale assorbimento dei farmaci, rendendo difficile il regolare processo di disintossicazione nel fegato. Un altro problema da tenere a mente è come alcuni farmaci antidepressivi vengono scarsamente assorbiti.
Chi beve molto caffè rischia di far schizzare in alto i livelli di serotonina. Questa è necessaria per il sonno, le funzioni intestinali, l’umore e l’energia. È un circolo vizioso. La caffeina disturba il sonno, quindi promuove l’ansia e la depressione. Questo perché se ti senti stanco, la prima cosa che ti viene in mente di fare è… prendere un caffè.
Smettere di bere caffè alternative naturali, quali sono?


Il tè verde è un’ottima alternativa naturale al caffè.

Forse non lo sai, ma il caffè ha anche una funzione diuretica. Ciò significa che è in grado di eliminare l’acqua dal corpo. Per questo, però, è possibile sostituirlo con alternative naturali che sicuramente non ti creano alcun problema. Ma quali sono? Qui di seguito te ne presento alcune!

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Caffè alle erbe senza caffeina

Si tratta di un diversivo molto popolare tra chi ha deciso di fare a meno del caffè normale, perché ha un gusto molto simile con la differenza che è privo di caffeina. È un insieme di orzo, noci e altri sapori. Per una colazione sana lo puoi mescolare con il latte di soia o con il miele.
Tè verde

Al suo interno contiene meno caffeina di una tazza di caffè, ma è sufficiente per darti una bella spinta senza cadere nel nervosismo. È ricco di antiossidanti che non fanno mai male! Conosci le 9 proprietà del Tè verde?
Tè di liquirizia

Niente caffeina, ma totale supporto alle ghiandole surrenali sovraccariche, gli organi che rispondono allo stress. La liquirizia è tonica e tende a darti una forte carica di energia. In aggiunta, ha un ottimo sapore!
Succo d’erba

Un vero e proprio stimolatore naturale. Contiene vitamine, minerali e sostanze nutritive. È facile da digerire e si assimila rapidamente. Fornisce un supplemento di energia da bere da solo o in aggiunta a qualche altra bevanda proteica.


Tè di funghi

Sì, sto dicendo sul serio. I funghi sotto forma di tè sono un’alternativa del tutto unica e gradevole al caffè. Tipica bevanda cinese, si crea tritando i funghi Reihi in acqua. Porti a ebollizione e, dopo una trentina di minuti, potrai bere la tua bevanda.

E tu hai smesso di bere caffè? Quali altri valide alternative conosci? Condividile con noi!

caffe
Di seguito riportiamo 23 motivi di estrema importanza che dovrebbero scoraggiare a bere anche una singola tazza di caffè, visto quello che avviene durante la sua coltivazione :
– parathion metil  : è un pericolosissimo acaricida ed insetticida usato per difendere il raccolto dai minatori di foglie, larve di alcuni insetti che scavano l’interno della foglia indebolendola e facendola seccare. Nonostante sia molto pericoloso è ancora utilizzato  in molti paesi
 endosulfano : è un insetticida acaricida usato contro i parassiti che attaccano la ciliegia di caffè . Non si scioglie facilmente e può essere letale per gli animale quanto per gli uomini. Colpisce il sistema nervoso centrale, i reni, il fegato e gli organi riproduttivi . Nonostante sia bandito dal mercato Europeo ed Americano, rimane tutt’ora in uso in Australia, Brasile e India
 clorpirifos (CPF) : pesticida utilizzato contro i parassiti comuni del caffè. Bandito negli Stati Uniti l’uso domestico per aver provocato decessi e nascite compromesse. L’esposizione a questo pesticida può compromettere il corretto funzionamento dell’acetilcolinesterasi, un enzima che regola i livelli del neurotrasmettitore acetilcolina nel sistema nervoso centrale e periferico
 triadimefon : è un fungicida a base di rame di cui si sa ancora poco, soltanto che risulta un po’ tossico per gli uccelli, ma la cosa di cui si sospetta è che esiste la possibilità di problematiche a livello dell’apparato riproduttivo con una esposizione prolungata (idem per chi beve caffè tutti i giorni) . La preoccupazione principale su questo e su altri fungicidi a base di rame, è che si possa arrivare ad un accumulo dello stesso nel sottosuolo, proprio come quelli trovati nelle piantaggini di caffè in Kenya ed in Costa Rica. La tossicità provocata dall’ utilizzo del rame è stata riscontrata in tanti altri diversi terreni destinati alla coltivazione, con il risultato che, attraverso processi biochimici e biologici se ne determina l’avvelenamento di quelle coltivazioni e dei terreni stessi, per non parlare ovviamente di tutte quelle persone che consumano caffè regolarmente.
 – caffeina : è un veleno, acido ed ossidante, con un pH di 5,5 e un pH di riduzione ossidativa di oltre +250 mV. Quando si beve una tazza di caffè il corpo reagisce al “veleno” introdotto ma lo si percepisce come adrenalina; il corpo è costretto allora,  a rilasciare tamponi alcalini per neutralizzare l’acido prodotto dallo smaltimento della caffeina. Ci vogliono solo 3 tazze di caffè per una potenziale intossicazione da caffeina o 300 mg per rischiare un arresto cardiaco
 pH : Il caffè ha un pH ideale per le cellule cancerose, 5.5. Una ricerca presso il Brigham Young University ha dimostrato che è possibile mantenere in vita le cellule tumorali a tempo indeterminato con una sola tazza di caffè
– ORP : Il caffè non è un antiossidante, ma un ossidante che costringe l’attivazione dei sistemi tampone alcalini che impoverisce il corpo di  minerali alcalinizzanti come sodio e bicarbonato di sodio e potassio.
– stomaco : a causa della sua acidità, il caffè, costringe lo stomaco a produrre bicarbonato di sodio, aumentando l’acido cloridrico che può causare reflusso acido, ulcera o cancro allo stomaco
 danni alle pareti dello stomaco : essendo una bevanda calda, il caffè, danneggia le cellule che rivestono le pareti dello stomaco ,che hanno l’importante compito di produrre bicarbonato di sodio affinchè si possa mantenere un equilibrio alcalino dei fluidi corporei
 stimolante : essendo saturo di ioni idrogeno e protoni, sottrae energia al corpo provocando stanchezza, dopo l’iniziale illusione di carica energetica. L’uso prolungato porta a snervamento, infiammazioni, ulcerazioni ed infine degenerazioni cellulari o cancro 
 cafestol: in chimica è definito diterpene. Studi americani confermerebbero che la sua presenza nel caffè aumenterebbe i valori di colesterolo cattivo (LDL) esponendo i soggetti che ne fanno uso prolungato, a rischio di patologie cardiovascolari e stress epatico
 intestino : compromette la corretta funzionalità dei villi intestinali e del relativo pH, abbassa i valori ematici esponendo l’organismo a varie possibilità di anemia (perniciosa, emolitica, ecc.) . I danni provocati ai villi intestinali pregiudicano inevitabilmente anche altre funzionalità a carico delle ossa per esempio, dei muscoli, ecc.
 cancerogeno : il caffè contiene più di 1000 sostanze. Di queste 1000 solo 22 sono state studiate, mentre le altre 978 sono state messe da parte. Le 22 fino ad oggi studiate, sono risultate tutte potenzialmente cancerogene. Bisognerebbe ricordare ogni qual volta ci si accinge a bere una tazza di caffè, che si sta per bere una “tazza di cancro”
 zucchero e panna : aggiungendo questi due ingredienti al caffè, già acido di suo, si ottiene un perfetto cocktail tossico, velenoso e coinvolgente 
 malattie cardiache : Esistono prove scientifiche controverse che collega il consumo di caffè a malattie cardiache. Alcuni studi affermano anche che “il consumo è associato ad un significativo aumento del rischio di malattie cardiovascolari.” Sicuramente come detto in precedenza c’e’ una reale ripercussione sul colesterolo LDL a causa di cafestol, kahweol e omocisteina. Trova tutti d’accordo, comunque,  l’idea che il caffè può influire negativamente sul cuore.
 vasi sanguigni : il caffè compromette il corretto funzionamento dei vasi sanguigni 
 Sistema cardiovascolare : come si accennava in precedenza, non appena in circolo, il caffè crea eccitazione, proprio perchè altera il nostro sistema nervoso, ma non solo, influisce anche negativamente sul numero dei battiti cardiaci e sui parametri della pressione sanguigna
 osteoporosi : uno studio dimostra che ci sarebbe una connessione tra l’utilizzo costante di caffè e l’escrezione di calcio attraverso l’urina . Questo ovviamente a danno delle ossa, quindi ne andrebbe evitata l’assunzione prima di tutto da soggetti che soffrono di osteoporosi
 bruciore di stomaco : molti soggetti sofferenti di bruciore di stomaco hanno riferito un aumento dello stesso assumendo caffè
 disturbi del sonno : se assunto la sera o di notte puo’ causare disturbi del sonno
 disidratazione : con tutta probabilità esaurisce le riserve di acqua nel corpo
 dipendenza : alterando il sistema nervoso ne consegue una dipendenza nel tempo e con un ‘assunzione costante
 sintomi di astinenza estrema : Si possono verificare sintomi di astinenza quando si cerca di smettere di bere caffè. Si possono manifestare mal di testa, irritabilità, dolori muscolari e altri sintomi più estremi.

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