giovedì 25 febbraio 2016

ECOFANTASCIENZA









LA FUSIONE FREDDA E’ GIA’ UNA REALTA’
Per rendere sostenibile la presenza umana sulla Terra servono due cose: uno stabile equilibrio demografico e una maggiore efficienza nella produzione del cibo e dell'energia.
Il primo risultato lo si può ottenere solo con una crescita economica prolungata (quella che sta avvenendo a livello globale). E per quanto riguarda il cibo, con quello che sappiamo fare oggi potremmo nutrire una popolazione più che doppia dell'attuale e senza aumentare la pressione sull'ambiente
(vedi la seconda parte dell'art. “Lo sviluppo …“). http://www.ecofantascienza.it/?p=52
Rimane il problema dell'energia. Se potessimo disporre di una fonte pulita, economica e inesauribile, avremmo risolto l'80% dei problemi dello sviluppo e della sua sostenibilità. Le reazioni nucleari sono in grado di produrre centinaia di migliaia di volte più energia delle reazioni chimiche. Nella pagina sulla FUSIONE FREDDA http://www.ecofantascienza.it/?cat=9 sono state descritte le principali reazioni nucleari e viene spiegato perché producono così tanta energia.
Ma le attuali centrali nucleari si basano sulla stessa tecnologia delle bombe atomiche. E poi c'è il problema della radioattività e delle scorie radioattive. E per quanto riguarda le reazioni di fusione nucleare che avvengono nel cuore del Sole e nelle stelle, esse vengono innescate da condizioni fisiche così estreme che è quasi impossibile replicarle e controllarle. Ma se riuscissimo a scoprire delle reazioni di fusione innescate da condizioni fisiche facilmente riproducibili, avremmo risolto tutti i nostri problemi.
Per molto tempo la cosa è stata ritenuta impossibile, ma alcuni anni fa un ingegnere italiano ha costruito un piccolo reattore in grado di produrre dell'energia in una forma utilizzabile. Ora, con le poche informazione presenti su internet e senza una conoscenza diretta, è difficile giudicare se l'E-cat di Rossi sia maturo e pronto ad entrare in produzione. Ma ci sono alcuni punti fermi.
Innanzitutto c'è la dimostrazione che queste reazioni possono realmente esistere. Qualche anno fa si è scoperto che durante i temporali tropicali, innescate dalle scariche elettriche dei fulmini, avvengono nell'atmosfera delle reazioni nucleari di qualche tipo, dimostrate dall'emissione di radiazione gamma e di particelle di antimateria. E se ciò può avvenire una volta, è probabile che possa avvenire anche altre volte.
E poi c'è la notizia, riferita da LeScienze nel mese di Gennaio 2016, che l'agenzia americana ARPA Energy ha finanziato con 30 milioni di dollari otto diversi progetti di “piccola fusione nucleare”, in cui la reazione è per lo più innescata dalla corrente elettrica. E che un grosso gruppo americano come la Lockheed Martin sta lavorando ad un impianto di piccola fusione nucleare delle dimensioni di un container, che sarà messo in commercio entro dieci anni.
A questo punto è sempre più difficile sostenere che la fusione fredda o la piccola fusione nucleare, se si preferisce chiamarla così, sia una bufala. Ma questo significa che adesso abbiamo a disposizione una fonte di energia pulita, economica, sicura (senza usi militari e senza radioattività) e inesauribile, ed è ora che la politica se ne accorga. E se ne dovrebbero accorgere anche le grandi potenze come gli Stati Uniti, l'Europa o la Cina, perché solo loro possono gestire gli aspetti geopolitici di questa nuova fonte di energia destinata a sostituire i combustibili fossili.


REFERENDUM "STOP ALLE TRIVELLE"

L'errore più grande che si possa fare è coltivare il mito della decrescita. Un esempio è il referendum contro la ricerca e la messa in produzione di giacimenti di idrocarburi. Uno stop che dura in realtà da vent'anni e che ci ha impedito di diminuire le nostre importazioni e di puntare all'autonomia energetica. Altri paesi con una situazione altrettanto favorevole sono diventati in pochi anni autosufficienti. Questo stop, quindi, è la vera causa della crisi che, è bene ricordarlo, è stata causata dall'esplosione dei prezzi del petrolio. E non è certo continuando su questa strada che riusciremo a superarla. Con grande felicità dei fan della decrescita.










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