sabato 3 ottobre 2015

Una ricerca italiana........................


Lucia Berdini 11 ore fa 3 Commenti


Una ricerca italiana: i 10 migliori fitonutrienti che uccidono il cancro 5/5 (14)

cellula tumorale




Trenta anni di ricerche rivelano quali siano i 10 migliori fitonutrienti per proteggerci o trattare la radice che è la causa di molti tumori. Un nuovo modello medico in linea con l’antica saggezza sta emergendo rapidamente: lo scopo è colpire la causa del disturbo e risolverlo definitivamente ed è chiamato “medicina funzionale”.


LE CELLULE STAMINALI CANCEROGENE: LA RADICE DEI TUMORI

Nel trattamento dei tumori, c’è un approccio fortemente razionale che prevede l’individuazione delle cellule staminali cancerogene (CSCs) come la radice della malignità dei tumori. Ad oggi sappiamo che le CSCs sono resistenti alla chemioterapia e alla radioterapia e possono anche crescere in numero e diventare più invasive se sottoposte a terapie datate. Non è etico continuare con gli standard convenzionali proposti dagli oncologi. È evidente che, a meno che il trattamento non sia capace di uccidere in maniera selettiva e/o indurre una morte programmata delle cellule cancerogene, queste cure non porteranno alla guarigione.

Alla luce di ciò siamo orgogliosi di riportare un nuovo studio italiano di Emanuele-Salvatore Scarpa e Paolo Ninfali, ricercatori nel dipartimento di scienze biomolecolari all’ Università Carlo bo di Pesaro, pubblicato nell’ International Journal of Molecular Sciences. Lo studio è intitolato “I fitochimici come nuovi strumenti terapeutici innovativi contro le cellule staminali cancerogene”, che ha valutato l’evidenza dell’uso dei composti naturali nei vari cibi e spezie come i trattamenti più efficaci nell’individuazione delle CSCs.




Leggi qui lo studio dei due ricercatori italiani

Secondo lo studio, che si avvale di 30 anni di letteratura sull’argomento, le 10 seguenti sostanze naturali hanno dimostrato essere gli agenti alimentari più efficaci nelle prevenzione al cancro:
Epigallocatechina gallato (EGCG): un estratto del tè verde
Curcumina: Il polifenolo primario della radice della curcuma
Resvetranolo: un fitochimico che si trova nell’uva, negli arachidi e nel Polygonum cuspidatum o “falso bambù” ( ne contiene 400 volte più dell’uva).
Licopene: caretenoide che si trova nell’anguria, nell’uva rosa e nei pomodori
Estratto di melograno
Luteolina: un flvaonoide che si trova nei peperoni e in varie verdure a foglia verde
Genisteina: un fitochimico che si trova nella soia, nel trifoglio rosso e nel caffè
Piperina: un fitochimico che si trova nel pepe nero
beta-carotene: un carotenoide che si trova in vari vegetali
Sulforafano: un fitochimico solforoso che si trova nelle crocifere (cavoli, cavolfiore, broccoli, verze, cavolini di Bruxelles)

I ricercatori descrivono questa scoperta (che i fitochimici possano individuare selettivamente le cellule staminali cancerogene) come una “pietra miliare nello sviluppo della ricerca contro il cancro perchè i medicinali sintetici anticancro che sono attualmente in uso sono spesso altamente tossici per gli organi sani e indeboliscono il sistema immunitario del paziente”. Spiegano anche che i fitochimici o gli estratti identificati, grazie al loro “basso livello di tossicità per le cellule normali”, possono essere usati in combinazione con altri fitochimici “producendo effetti potenti e sinergici”.

Hanno identificato varie aree chiave su cui concetrarsi in futuro:
trovare una chiave per combinare questi composti in “cocktail fitochimici altamente attivi” da indirizzare nelle molteplici aree di resistenza al trattamento spesso riscontrate in presenza di CSCs.
Paragonare gli effetti dei fitochimici naturali con quelli dei farmaci sintetici, i quali hanno già dimostrato di essere meno efficienti.
Ulteriori ricerche dovrebbero essere fatte sulle cellule staminali cancerogene per comprendere meglio quali percorsi governano il loro auto-rinnovamento e sopravvivenza.

Gli autori concludono “L’uso dei fitochimici può diventare una vera strategia terapeutica per eradicare il cancro attraverso l’eliminazione delle CSCs”.

È chiaro che l’argomento trattato è spesso straziante e oscuro ma la scoperta che le sostanze naturali sono superiori alla chemioterapia e radioterapia, fortemente tossiche, nell’eliminare in maniera selettiva la radice primaria del cancro è estremamente promettente e dovrebbe portarci a entrare in una nuova era della prevenzione ai tumori e al loro trattamento, che punta alle decisioni alimentari come ai fattori più importanti per il destino della nostra salute.

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