domenica 11 ottobre 2015

STIAMO SOGNANDO!

MENTRE SIAMO INTENTI A SOGNARE UN MONDO CHIAMATO TERRA ;LA VOSTRA  COSCIENZA SPRECA TUTTO IL TEMPO CHE HA A DISPOSIZIONE NEL  SEGUIRE GOSSIP QUOTIDIANO FORMATO DAL 99X100 DI FALSITA',BASATO SU UNA POLITICA SCIACQUA,,L'ATTENZIONE VA ANCHE SUI NUOVI TELEFONINI,OPPURE IL CALCIO,I GAY CON I LORO DIRITTI,E IL PAPA CHE LI BENEDICE DICENDO CHE SONO ESSERI UMANI ANCHE LORO ,E CHE  IL NUOVO  FUTURO SONO LORO,POI C'E' LA GUERRA !!.

PRATICAMENTE LA VOSTRA MENTE NON DEDICA NEANCHE UN SECONDO NELLA RICERCA DEL SE'.EPPURE BASTEREBBE UN PO' DI CORAGGIO E UN MINIMO DI SACRIFICIO NELLA CONCETRAZIONE PER SPEGNERE QUESTO MONDO FASULLO.Karonte
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il sogno


... ora ci deve venire il sospetto che ogni punto del cervello umano è connesso - attraverso la "schiuma quantica", ad ogni altro punto dell'universo. Spesso ciò è paragonabile ad una realtà di sogno.
Possiamo sognare di vasti spazi, di stanze a tre dimensioni con sedie, tavoli e gente. Ma la dimensionalità del sogno non ha presenza al di fuori del sognatore.
Michael Talbot

D.: Cosa sono i sogni? Perché sogniamo?
P.: I sogni sono proiezioni mentali, la notte li proietti all'interno della testa, durante il giorno li proietti fuori dalla testa. Sognate questi mondi, perché avete un gran desiderio di goderli.
Poonja

Nel Libro tibetano dei Morti (vi sono)... alcune frasi che descrivono la natura illusoria delle proiezioni mentali che l'anima nel limbo prende per vere e che gli provocano una rinascita nel mondo. L'uomo morente diventa un embrione, mentre assiste alla copulazione dei suoi futuri genitori, e può meditare così:
- Ahimè... il padre e la madre... tutti questi apparenti fenomeni sono illusori nella loro vera natura... Sono tutte proiezioni della mia mente, e poiché la mente è essa stessa illusoria e non-esistente da principio, da dove viene tutto questo?... Ora sì vedo, sono tutti come sogni, come illusioni, come echi, come miraggi... come la luna riflessa nell'acqua; non sono reali, neanche per un momento...-
Wendy Doniger O'Flaherty

D.: Che cosa risponderebbe se le dicessero: "Ho una famiglia, dei figli. Troppe responsabilità. Che possibilità ho di risvegliarmi?"
P.: Costui dovrebbe risvegliarsi dal sogno di avere una famiglia. Si è sempre liberi, e si è sempre soli. Ma la mente sogna. Mi addormento e sogno di avere moglie e figli, in sogno inizio a preoccuparmi di non avere tempo per meditare o per chiudermi in una grotta. Tutte cose sostenute da chi sta vivendo in sogno. Non è meglio svegliarlo dal suo sogno? Niente lo ha mai toccato, è sempre stato solo. Ogni volta che vedi nomi o forme, è solo un sogno.
Poonja

E che succederebbe se la nostra vita nello stato di veglia, come il nostro sonno, non fosse che un sogno in questa vita eterna, in cui noi non ci sveglieremo che al momento della morte?... E tutta questa scena di teatro della nostra vita sulla terra, ove noi sembriamo essere degli attori così occupati, e i ruoli che interpretiamo non hanno più sostanza che l'ombra di un'ombra, e il fatto di sognare non è che un sogno all'interno di un sogno!
Pedro Calderon de la Barca

P.: Supponiamo che tu stia dormendo. Nel sogno vedi tantissime persone che aspirano alla liberazione. Seguono varie pratiche ed esercizi. Tu gli spieghi che cos'è la libertà... mentre gli stai parlando della libertà, improvvisamente ti svegli. Quando ti svegli dal sogno in cui sognavi persone che aspiravano alla libertà , che ne è di loro?
D.: Sono ritornate alla sorgente.
P.: Svegliandoti, non hai lasciato nessuno in catene. La schiavitù è soltanto una nostra immaginazione. Siamo tutti liberi. Coloro che sono schiavi stanno dormendo, sono tutti tue proiezioni...Quando ti risvegli, dove sono gli "altri"?
Poonja

Gli stati di sogno e di veglia non sono molto differenti l'uno dall'altro. Quando ci rendiamo conto che tutta l'esistenza è come un sogno, il divario fra il dormire e lo stare svegli non esiste più.
Una volta che ci rendiamo veramente conto che tutto è come un sogno, l'ego cambia con naturalezza. Non è necessario combattere con l'ego, poiché non ci identifichiamo più con esso.
Quando ci rendiamo veramente conto di ciò, non è più l'ego che agisce. Diventiamo l'energia stessa, in modo che ogni tipo di gioco non è personale.
La coscienza è molto simile a un sogno. Un sogno non c'è in realtà. Appare semplicemente, senza un fondamento o una causa. Nello stesso modo, anche se sperimento questa apparenza, in realtà non accade nulla.
E' solo dopo che mi sono svegliato al mattino che mi rendo conto che l'intero programma del sogno era una parte di me. La stessa cosa accade quando si diventa illuminati: in quel momento ci si rende conto che l'intero samsara è parte della propria creazione, che noi creiamo le nostre esperienze.
Tarthang Tulku

D.: Lei mi dice: "Svegliati"' dato che sto sognando in questo momento. Quando vado a dormire la notte non ricordo nulla finché non mi sveglio l'indomani, e a volte ho dei sogni che sembrano veri quanto lo stato di veglia, come quello di esser qui seduto. Come sapere quello che è reale e quello che non lo è?
P.: Tutti i sogni sono irreali anche quello dello stato di veglia, la sola realtà è lo schermo in cui appaiono. Quando ti identifichi con lo schermo e non con le immagini, saprai cosa è reale e cosa non lo è.
Poonja

Una volta io Ciuang-tsu, sognai
Ch'ero una farfalla che volava di qui e di là,
Bottinando, soddisfatta della mia sorte e ignara
Del mio stato umano.
Bruscamente mi svegliai e mi ritrovai
Sorpreso di essere me stesso.
Ora non so più se fui un uomo
Che sognava d'esser una farfalla
O se sono una farfalla che sogna d'esser un uomo.
Tra la farfalla e me esiste una differenza:
Si chiama la mutazione costante.

Come potrei sapere se l'amor della vita
Non è un'illusione? Come potrei sapere se colui
Che teme di morire
Non è come un bimbo che ha perduto la strada
E piange, incapace di trovar la sua casa?
La signora Li, figlia dell'ufficiale di frontiera Ai Feng,
Pianse finché il fondo della sua veste fu inzuppato
Quando il duca di Tsin la portò con sé.
Ma quando arrivò al palazzo,
Ebbe condiviso il talamo e mangiato a sazietà,
Rimpianse di aver versato tante lacrime.
Come potrei sapere se,
Da morti non si ride dell'attaccamento alla vita?
Chuang Tzu

Castaneda in "Tales of Power" vede il proprio doppio, un'immagine spettrale di sé stesso, e domanda a don Juan se sta sognando o no. (Don Juan dice:) - Se tu non ti fossi perso in tutto ciò che ti procura piacere, avresti potuto sapere che tu stesso sei un sogno, che il tuo doppio ti sta sognando, così come l'hai sognato l'altra notte.-
Michael Talbot

Aveva in testa un alto berretto rosso con la nappa e se ne stava tutto raggomitolato come un mucchietto di cenci polverosi, russando così sonoramente da far temere "che gli scoppiasse la testa", come osservò Piripipò.
Ho paura che prenderà il raffreddore a stare cosi sdraiato sull'erba umida,- disse Alice che era una bambina molto giudiziosa.
-Egli sogna adesso,- disse Piripipù. -E cosa credi che sogni?
-Nessuno lo può indovinare,- rispose Alice.
-Ma come, sogna di te, - esclamò Piripipù battendo le mani con aria di trionfo. - E se smettesse di sognare di te, dove credi che saresti tu?
-Dove sono ora, naturalmente,- ribattè Alice.
-Niente affatto,- disse Piripipù sprezzante; - non saresti in nessun luogo. Perché tu sei soltanto una cosa dentro il suo sogno.
-Se il Re dovesse svegliarsi, - aggiunse Piripipò, - tu ti spegneresti. ..puf... proprio come una candela.
-Non è vero! - esclamò Alice indignata. - E poi se io sono una cosa dentro il suo sogno, mi piacerebbe sapere che cosa siete voi.
-Idem, - disse Piripipò.
-Idem idem! - esclamò Piripipù.
- Dunque, micino, vediamo un po’ chi è stato a sognare. E' una questione seria, mio caro, e tu non dovresti continuare a leccarti la zampa a quel modo... come se Dinah non ti avesse lavato questa mattina! Vedi, micino, o sono stata io o è stato il Re Rosso. Egli era parte del mio sogno, naturalmente, ma io ero parte del suo sogno anche. E' stato il Re Rosso micino?...-
E voi chi credete che fosse?
Lewis Carrol

Nei sogni la mente soltanto crea il mondo.
La stessa cosa avviene nello stato di veglia: non c'è differenza.
Shankara

Siamo fatti di quella materia
di cui sono fatti i sogni e la nostra breve vita
è circondata da un sonno.
Shakespeare ( La tempesta)

C’è un sogno che ci sta sognando.
Un boscimano del Kalahari

Che veniamo su questa terra per vivere non è vero: veniamo solo per dormire, per sognare.
Poesia azteca, anonimo

Il problema nasce proprio perché "lo spettacolo è cosi’ affascinante". Il mondo è un incantesimo..., dalla trama così magnificamente intrecciata che le sue maglie ci attirano in uno stato di coinvolgimento tale da farci dimenticare che sia un gioco.
Dopo aver capito questo si può tornare al mondo degli affari concreti con nuovo spirito. Si è capito che il mondo è alla radice un’illusione magica, ... dalla quale "tu" non sei separato e in grado di portare via qualcosa, come se la vita fosse una banca da cui si può rubare. L’unico vero "tu" è quello che viene e che va, manifestandosi e ritirandosi in e da tutti gli esseri coscienti.
Alan Watts

Lo stato naturale... non ha niente a che vedere con l'estasi, la beatitudine... che sono ancora esperienze. Sono stati ancora indotti dal pensiero, vengono e poi se ne vanno. La Coscienza di Buddha... di Cristo... sono viaggi nella direzione sbagliata: sono nel campo del tempo. Il senza tempo non potrà mai essere esperimentato, né afferrato... ancor meno espresso da nessuno. Questo sentiero battuto non vi porterà da nessuna parte. Non c'è oasi laggiù, siete bloccati in un miraggio.
U.G.

D.: Chi è Dio?
P.: Quando proietti un mondo di sogno per te e ci vivi dentro, allora proietti un Dio che se ne occupa. Quando smetti di proiettare, sia il mondo che Dio spariscono.
Poonja

Quel sonno che si alterna con la veglia non è il vero sonno. Quella veglia che si alterna con il sonno non è la vera veglia. Sei sveglio ora? No. Ciò che devi fare è svegliarti al tuo vero stato.
Perché pensi alle nascite future? La verità è che non c’è nascita né morte. Alla morte e ai suoi palliativi ci pensi colui che è nato.
Ramana Maharshi

C'è una differenza tra la veglia e il sogno?
La veglia ha un senso di durata, il sogno è evanescente, non c'è altra differenza per il fatto che tutti gli avvenimenti che appaiono durante la veglia "sembrano" reali, e così i sogni appaiono come veri al momento del sogno. Nel sogno la mente prende un altro corpo.
Michael James

B.: C'è un'illusione primaria e un'illusione secondaria. L'esempio classico del Vedanta è la corda scambiata per un serpente. Scambiare una corda per un serpente è l'illusione secondaria, che svanisce quando la luce ci rivela che non è un serpente. Ma la corda stessa è l'illusione primaria. L'illusione primaria è scambiare la corda per un oggetto.
D.: Per il fatto che invece è impermanente?
B.: È un apparizione nella Coscienza. Non possiede un'esistenza indipendente. Cammini nel sole e si produce un ombra. L 'ombra c'è. È reale perché la puoi vedere, ma è un'illusione perché non ha un esistenza indipendente. Perciò l'ombra è un'illusione secondaria. Il tuo stesso corpo, che sembra così solido, è l'illusione primaria all'interno dell'illusione globale della manifestazione.
Non c'è sostanzialmente differenza tra lo stato di veglia e quello di sogno, a parte il fatto che... l'uno sembra più stabile dell'altro. Solo dopo il risveglio dell'illuminazione, il mondo dello stato di veglia appare solo come un lungo sogno che proviene da una disposizione mentale - un movimento della Coscienza, nel quale ciò che sembra un solido corpo e le sue sofferenze sono realmente un'illusione.
Ramesh Balsekar

È una coscienza di sogno. Tu sei irreale, quindi anche il mondo. La coscienza è illusione - mâyâ.
... viene il sonno. Sono io che vado a dormire o è l'inavvertenza, tipica del sonno, che viene a me? In altre parole, siamo svegli perché siamo addormentati, e lo stato a cui ci destiamo non è veramente di veglia... Non facciamo che sognare... Sogniamo di essere desti, sogniamo di essere nel sonno. Le tre condizioni non sono che varianti dello stato di sogno. Prendere tutto come un sogno, libera.
D.: Mi piacerebbe sapere che differenza c'è tra il sogno e la veglia.
M.: Sono la stessa cosa. La loro unica differenza consiste nella durata. Il mondo del sogno e quello della veglia provengono dalla stessa sorgente.
Voi soffrite perché siete coscienti.
ll credere che il mondo sia reale è la causa stessa delle vostre sofferenze.
Quando si sogna, c'è da principio il ricordo del senso di essere. È questo senso di essere che produce un universo per te reale e autentico. Quando questo universo scompare, ti ritrovi in questo mondo di sogno da sveglio. E allora dici: - Oh, era un sogno! Non era vero niente! -. E non ti sfiora nemmeno l'idea che il mondo in cui ti trovi da sveglio, possa essere ancora un mondo di sogno.
Con quali materiali hai costruito il mondo del sogno? Il ricordo "io sono" è apparso, e istantaneamente la sua comparsa ha provocato il sogno. Hai visto montagne millenarie, saggi ed eremiti centenari, e così via. Il sogno è durato una frazione di secondo, eppure ha compreso in sé la durata delle montagne, l'età centenaria dei saggi. Come puoi conciliare questi fatti? Nel sogno tu ti trovi sulla vetta di un'alta montagna, quando tutt'ad un tratto nel tuo letto un insetto ti punge e ti svegli. Dove sono finite le montagne, i saggi e tutto il resto? Questo mondo è sorto nella tua coscienza e anche se contiene cose grandiose e molto antiche, è fiorito soltanto nello spazio della tua coscienza. Si tratta semplicemente di una illusione.
Per quanto tempo mantiene la sua realtà? Finché tu sei cosciente; quando la tua coscienza scompare, anche il mondo scompare.
È necessario che tu consideri la coscienza come una soglia. In India c'è un detto: "Un'estremità è in strada, I'altra è in casa". La coscienza - pur non essendo la realtà - è l'unico strumento che ti permetta di scoprire che cosa sei veramente; senza questo strumento non ti resta alcuna possibilità di capire. Quindi da una parte la coscienza è in contatto con la realtà e daIl'altra è in contatto con l'illusione, con mâyâ.
Tutti i nostri studi riguardano cose che stanno all'estremità che è in contatto con mâyâ. Questo rende totalmente impossibile la scoperta di qualsiasi cosa che abbia a che fare con l'altro estremo.
Nisargadatta Maharaj

Tutti dicono, tutti credono: risvegliarsi, è emergere dal sogno notturno, strofinarsi gli occhi... io so per esperienza che questa evidenza è una bugia... Ciò che chiamiamo lo stato di coscienza abituale è una specie di svenimento...
Non contenti di sognare, sognamo all'interno del sogno...
... la vera follia consiste nel non riconoscere le proprie creazioni personali per quello che sono. Di natura immaginaria e fondamentalmente irreali.
Stéphen Jourdain

Siamo fatti di morte. Questa cosa che consideriamo vita, è il sonno della vita reale, la morte di ciò che siamo veramente. I morti nascono, non muoiono. I due mondi per noi sono invertiti. Mentre crediamo di vivere, siamo morti; cominciamo a vivere quando siamo moribondi. Esiste lo stesso rapporto tra il sonno e la vita che tra ciò che chiamiamo vita e ciò che chiamiamo morte. Siamo addormentati, e questa vita è un sogno, non in senso metaforico o poetico, ma in senso vero...
Fernando Pessoa

L'estinzione è uno dei tuoi attributi. Tu sei già estinto, fratello mio, prima di essere estinto e niente prima di essere annientato. Tu sei un'illusione in un'illusione e una nullità in una nullità. Quando mai hai avuto un'esistenza così che tu possa essere estinto? Tu sei come un miraggio nel deserto che l'uomo crede sia acqua, finché arriva lì e si accorge che non è nulla, e dove credeva ci fosse (acqua), là trova Dio.(Q'ran 24,39)
Anche se tu ti esaminassi, troveresti che non sei niente, e là troveresti Dio; cioè, troveresti Dio invece di trovar te stesso, e non rimarrebbe niente di te tranne un nome senza forma.
Al Alawi

D.: Non si sogna nel suo mondo?
U.G.: Tutta la vita non è che un grande vasto sogno senza alcuna realtà quando la struttura dell'esperienza non manipola la coscienza.... Lei dà realtà a ciò che esiste, non solo agli oggetti, ma alle sensazioni, alle esperienze e li crede reali. Quando lei non li traduce in termini di conoscenza accumulata, dice che non è reale, cioè lei non sa di cosa si tratta.
Ciò che lei sa di quel che chiama sconosciuto, non può essere lo sconosciuto... ciò che lei chiama sconosciuto sulla base dell'esperienza non può essere lo sconosciuto poiché fa parte di ciò che conosce. Può lei aspirare a ciò che non conosce, di cui non sa niente? Adesso qui supponiamo che lei è illuminato, lei non potrà saperne niente, "quello" non farà parte del conosciuto.
U.G.

Esser coscienti è forse dimenticanza,
pensare forse è sogno, o sonno,
e il dormire forse, per un istante
il nostro spirito che riprende possesso di se stesso.
Fernando Pessoa

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